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Al di là della leggenda, la posizione di controllo sull'antico sistema viario che univa il Lazio alla Campania, già nel periodo Italico e romano, ne faceva una stazione di avvistamento di primaria importanza. E' certo infatti che in epoca romana, sulla sommità del monte sorgeva un Oppidum, una torre di segnalazione fortificata. E' da pochi anni una delle mete favorite del turista in viaggio nella terra dei Papi, per le immacolate bellezze naturali, per le testimonianze storiche e per l'ospitalità dei suoi abitanti. "CUM
FUMO FUMET TOTA CAMPANIA TREMAT" (quando Fumone fuma tutta la Campania
trema) recita un antico detto che sembra ancora segnalare agli abitanti
dell'antica ciociaria l'imminente pericolo in arrivo. Principale
castellania della Chiesa del basso Lazio nel Medioevo, fu anello di primaria
importanza di una rete difensiva di castelli pontifici tra i quali: Paliano,
Serrone, Lariano e Castro dei Volsci. Nel
1230 papa Gregorio IX recuperò definitivamente la rocca togliendo
il
Una sicura prigione di stato Nel
1118 Callisto II rinchiuse a Fumone Maurice Bourdin (nome storpiato dai
romani in Bordino che in gergo significava asino), un monaco francese,
poi Vescovo di Coimbra ed Arcivescovo di Braga nel Portogallo.
Fumone libero comune Nel 1537, con gli Statuti approvati con la Bolla Papale da Paolo III, la comunità di Fumone divenne libero Comune ed il castello, già disarmato nella seconda metà del secolo precedente, venne acquistato da Giovanni Longhi e trasformato in residenza signorile, creando sulle rovine delle mura difensive e del maschio, un giardino pensile unico al mondo.
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L'avventura di San Pietro Celestino del Morrone La chiesa senza la sua guida Dopo
oltre quattro anni di governo, Nicola IV si spense a Roma il 4 Aprile
del 1292.
Un eremita fatto papa Quando
Pietro venne eletto Papa gli eremitaggi della sua congregazione erano
una trentina.
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Un Santo in ostaggio Sotto
l'influenza di Carlo II, il nuovo pontefice non seppe opporsi al trasferimento
della sede papale da Roma a Napoli nel Castelnuovo.
Consapevolezza ed umiltà Il
fallimento del progetto di isolamento accelerò però
definitivamente la crisi in cui era caduto il papa.
Il "Gran Rifiuto" Fece
preparare la Decretale, probabilmente dal Cardinale Benedetto Caetani
ed infine convocò il Concistoro cardinalizio per la mattina
del 13 Dicembre, giorno di Santa Lucia.
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Un testimone scomodo Celestino
V si illuse, ridivenendo l'umile monaco Pietro di Morrone, di tornare
davvero quello che era sempre stato.
A Fumone finalmente la pace Vigilavano
la Sua prigionia "onesta" sei cavalieri e trenta soldati.
Paolo VI a Fumone Nel
1966 il Sommo pontefice Paolo VI fece visita a Fumone. Affermò
che "Celestino con la Sua rinunzia al papato allontanò il
rischio di ferita alla unità della Chiesa".
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